**Moon Fever** si apre con un lampo agrumato freddo: il pompelmo e l’arancia amara suonano asciutti, quasi frizzanti, come l’aria notturna dopo la pioggia. Dopo pochi minuti, nel cuore emerge il neroli con un tocco erbaceo di salvia, e il profumo diventa più morbido senza perdere trasparenza. Qui il gelsomino sambac e la rosa non sono floreali nel senso consueto; sembrano piuttosto una foschia chiara che smussa gli spigoli del debutto. Sulla pelle la composizione passa presto a un registro più profondo e vellutato: il vetiver porta terra e freschezza, mentre il cuoio aggiunge una texture calda, appena salata. Fava tonka e patchouli lasciano un finale cremoso e tattile senza eccessiva dolcezza. La scia resta calma e uniforme, come se pulsasse tra luce agrumata e ombra legnosa. È adatto a chi preferisce profumi misurati ma pieni di contrasto, soprattutto la sera o con il fresco.