Etat Libre d'Orange
Rien
About
Non credete a ciò che vedete al primo sguardo... sotto la modestia del nome affiora il sapore speziato delle gemme di ribes nero e delle note muschiate di suede biondo. Rien è un profumo seconda pelle, un profumo che si aggrappa al corpo e persevera nella mente. Come un peccato veniale sul punto di diventare mortale, irresistibile e ostinatamente pervasivo. Leggero come il mohair e prezioso come il cashmere, avvolge la pelle con una carezza cipriata. Ha l’eleganza meticolosa e la bellezza ipnotica di un moderno Dorian Gray, in versione femminile/maschile. Una fragranza ammaliante che lascia un’impronta indimenticabile. Fascino assoluto, carisma assoluto. L’accordo vaniglia/oppio del drydown rafforza la dipendenza. Rien è un essenziale. — La confessione di un profumiere.
**Rien** si apre con uno scatto di spezie asciutto, quasi ruvido, dove il bergamotto non è succoso ma freddo e leggermente amaro. Dopo pochi minuti emerge il fumo dell’incenso insieme a un bordo di cuoio fitto, come l’odore di una vecchia giacca scaldata in una stanza attraversata da braci aromatiche. L’iris stende un velo cipriato sulla composizione, ma non la rende davvero morbida: le dà piuttosto distanza e un tratto netto, quasi grafico. Nel cuore affiora una rosa scura senza dolcezza, più stelo e ombra che petalo. Nel fondo il profumo diventa resinoso e terroso: patchouli, muschio di quercia e labdano creano una sensazione di calore secco sulla pelle. La scia resta vicina al corpo, ma lascia un’impronta precisa di cuoio, fumo e oscurità ambrata. È adatto a chi ama i contrasti tattili e rende al meglio con il fresco o nelle ore serali.
Top notes
bergamot, black pepper, saffron, cumin
Heart
iris, rose, frankincense, leather
Base
patchouli, oakmoss, labdanum, amber, musk