**By Kilian Fievre Verte** si apre con il verde freddo dell’assenzio e una liquirizia amarognola: l’inizio è netto, quasi brillante sulla pelle. Dopo pochi minuti, bergamotto e foglia di violetta smussano questo bordo, e il profumo diventa più levigato, come vetro satinato. Nel cuore si sente la secchezza erbacea di geranio e vetiver, accanto a un cipresso fresco, appena resinoso. La rosa qui non è né cipriata né dolce; sembra tracciata a matita tra linee verdi. Il fondo porta la composizione verso un legnoso caldo con patchouli e muschio morbido, lasciando una scia ambrata composta. Durante la giornata il profumo rimane raccolto e grafico, senza dolcezza superflua. Rende al meglio con il clima fresco e in momenti tranquilli, quando si cerca una trama pulita, verde e amarognola.